Mi chiamo Euroa Casadei e mi sono formata all’ISIA di Faenza, un istituto che mi ha insegnato a guardare al design come a un linguaggio capace di connettere tecnica, sensibilità e pensiero critico. Qui ho imparato che progettare non significa solo risolvere problemi, ma anche porre domande, esplorare, osservare e restituire il mondo attraverso uno sguardo personale.
Negli anni ho sperimentato diversi ambiti visivi — dalla grafica editoriale alla fotografia, dal branding alla comunicazione visiva — ma il filo che unisce tutto il mio lavoro è la ricerca del significato nascosto nelle immagini, la loro capacità di custodire memoria, tempo ed emozione.
Il mio ultimo progetto, Città Silenziose, nasce da questa tensione.
Ho visitato numerosi cimiteri monumentali in Europa, scoprendo luoghi che non raccontano soltanto la morte, ma anche le vite, le idee e le ambizioni di chi li abita. Ogni cimitero è come una città nella città, un labirinto in cui la mappa aiuta a orientarsi, ma dove il caso diventa parte integrante del viaggio, permettendo di fare scoperte inattese.
Attraverso i miei diari di campo e un ampio lavoro fotografico, ho cercato di documentare come la memoria personale si intrecci con quella collettiva, trasformando questi spazi in veri e propri “accumulatori di tempo”. Sono luoghi densi e fluidi, sospesi tra passato e presente, in cui la vita e la morte convivono in un equilibrio fragile ma profondamente umano.
Il progetto si è concretizzato in un libro fotografico che raccoglie le immagini scattate durante le visite. Ogni sezione è dedicata a un cimitero e segue l’itinerario reale del mio percorso, tracciato sulle mappe che utilizzavo per non perdermi. Ho voluto dare voce anche ai dettagli nascosti, alle tombe dimenticate, agli elementi che spesso sfuggono a una prima osservazione ma che custodiscono un valore poetico e umano.
Per me, Città Silenziose è prima di tutto un’esperienza di ascolto.
Un modo per rallentare, osservare e restituire — attraverso la fotografia e il design — la bellezza silenziosa di ciò che sopravvive al tempo.
